Consumer Research Process1Analisi del potere dei social influencer sul processo d'acquisto al giorno d'oggi.

Che i social media abbiano rivoluzionato il modo in cui i consumatori valutano e acquistano prodotti e servizi non è di certo una novità.

Ma quali sono i fattori chiave che hanno portato a questo stravolgimento?

I brand italiani che valgono di piuIl brand italiano più forte è Ferrari, quello che vale di più è Eni. Ferrari è anche il secondo brand per incremento di valore ed Eni quello che è cresciuto di più in termini di forza. Una partita a due quindi? Non proprio, perché lo scenario delle marche italiane è variegato, ma è una partita dove i protagonisti di spicco appartengono a pochi settori, primi fra tutti il lusso, l’auto e le utilities.

Demopolis1Cresce nettamente in Italia la fruizione della Rete. A sottolinearlo i risultati che emergono da uno studio condotta dall’Istituto Demopolis su un campione rappresentativo della popolazione italiana con più di 15 anni nel mese di maggio. Secondo l’indagine i cittadini che accedono oggi ad Internet sono passati dal 29% del 2006 al 48% del 2012, sino al 67%, con un incremento di quasi 20 punti percentuali negli ultimi 5 anni.

television advertisingSecondo uno studio di Accenture, nel 2019 la tv arriverà a raccogliere 524 miliardi di ricavi, con una crescita media annua del 4,5%. Ma nuove sfide si aprono per i broadcaster, tra distribuzione e produzione dei contenuti

video wwfSi vive per lavorare o si lavora per vivere? Il video realizzato dal WWF ci fa riflettere sulla moderna vita tecnologica e frenetica di oggi.

online advertisingIab presenta i risultati della ricerca della Coalition for Better Ads che svela quali sono le tipologie di annunci più invasive per desktop e mobile: tra queste pop-up, auto-play video with sound, prestitial e large sticky ads

Nel mercato televisivo, Rai e Mediaset si confermano i due principali operatori in termini di audience, rispettivamente con il 36% e il 31% di quote d’ascolto, pur attestandosi su livelli di share inferiori rispetto al 2012 (-3,8% e -2,9%). Sky si attesta al 8,4% e Discovery, grazie anche ad operazioni di M&A, si assesta ad una quota pari al 6,9%.

Video vs. TextL’ultimo report della società svela come i video non sono così popolari tra i lettori dei media online come si è portati a credere. I filmati risultano essere il contenuto che coinvolge di meno gli utenti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi altre informazioni o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione