Connected-life

Chiamatelo screen-stacking, multiscreening o come volete voi, resta di fatto che gli “altri schermi” sono ormai una certezza nella fruizione mediale della popolazione mondiale. A confermarcelo è anche TNS, che nel suo studio “Connected Life”, effettuato ascoltando più di 55,000 utenti internet nel mondo, ha riscontrato che fra gli utenti regolari della rete, tre quarti guardano la TV giornalmente e circa la metà, mentre guarda la TV, utilizza altri schermi. Un quarto, infine, guarda video online ogni giorno su un device digitale.

cannes lions

Dal Cannes Lions 2014 un avvertimento: "Scrivi ciò che ti fa ridere e non ciò che pensi possa far ridere gli altri!"

Da un articolo dell’Huffington Post, 50 citazioni dal Cannes Lions 2014 che rimarranno nella storia.

1. “Oggi come non mai, è la società di massa che crea la cultura. Noi marketer abbiamo il compito di nutrirla.” -@gannon_jones –  Head of Brand Marketing presso MillerCoors

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Oggi più di ieri realizzare azioni di Marketing one-to-one è necessario. Grazie alla costante diffusione dei Social Media questa tecnica può avvalersi di nuovi mezzi per comunicare in modo efficace con il proprio pubblico. Infatti tra gli elementi che lo distinguono dal marketing di massa ce ne sono 3 di particolare interesse:

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Cambiano le mansioni e le priorità, ma anche le sfide e le aspettative, aziendali e individuali: il ruolo del communication manager, cioè la figura attorno alla quale ruota il complesso processo attraverso cui un’azienda comunica se stessa e i propri brand sia internamente che verso l’esterno, sta conoscendo in questi anni un’evoluzione parallela a quella che sta modificando lo scenario dei mezzi e dei canali di comunicazione.

A fotografarla è The Rising COO, l’indagine che l’agenzia di relationi pubbliche Weber Shandwick ha condotto inseme alla società di selezione del personale Spencer Stuart in Europa, Nord America, Asia e America Latina. La ricerca rileva innanzi tutto quanto i communication manager abbiano una percezione dinamica del proprio lavoro e del mercato in cui operano.

PwcLa società ha pubblicato il suo "Global Entertainment & Media Outlook 2014-2018", secondo cui, tra 4 anni, l'adv online trainata dal mobile sarà pronta al sorpasso della tv. In Italia il mezzo, nel periodo del forecast, si prevede crescerà del 10,6%

Anche l’industria dei media e dell’intrattenimento si affida ai byte. Da qui al 2018, la spesa per i media e l’intrattenimento digitale (esclusa quella per l’accesso a internet) crescerà in media del 12,2% l’anno e assorbirà quasi due dollari ogni tre spesi. Il processo seguirà il modello della pubblicità: tra quattro anni, il 33% dei ricavi pubblicitari totali – percentuale ferma al 14% nel 2009 – verranno dal digitale, rispetto al 17% dei ricavi derivanti dalla spesa dei consumatori.

banana anti razzistaLe accuse della stampa brasiliana e spagnola: la campagna era pronta da tempo. L’ira dei tifosi: «Una vergogna lucrare su un episodio così»

La banana antirazzista è una gigantesca operazione di marketing? Dalla Spagna arriva anche la notizia che il gesto di Alves e la successiva campagna lanciata sui social network sarebbero stati preparati a tavolino dopo un’attenta pianificazione di alcuni esperti di comunicazione e marketing vicini a Neymar. Dani Alves ha fatto capire anche che qualcosa di vero c’è, nel senso che il suo amico e compagno era stanco di ricevere banane ed insulti razzisti e i due ne avevano parlato, decidendo di fare qualcosa, un gesto significativo, alla prima occasione utile. È capitata al’esterno destro, e lui lo ha fatto, spontaneamente e per sdrammatizzare e non certo per vendere poi qualche maglietta.  

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VIRALUn gruppo di scienziati si è chiesto cosa innesca la viralità sul web. Ecco cosa hanno scoperto.

Quali sono i fattori che fanno diventare un contenuto virale su internet? È una di quelle domande da un milione di dollari. La viralità sul web sembra un processo imprevedibile e incontrollabile, ed in parte certamente lo è, ma non è tutto lasciato al caso.

coglionenoQuando finisce che tutti sono speciali nessuno poi lo è per davvero

Come molti altri siti ieri abbiamo anche noi parlato della campagna #coglioneno, una brillante serie di spot per il web sviluppata dal collettivo Zero che ha come tema centrale l’equo compenso dei mestieri creativi.

Il problema lo conoscete tutti: in Italia (ma molti dicono che all’estero non è poi così diverso) spesso grafici, videomaker, art, giornalisti e altre professioni genericamente definite “creative” si trovano a lavorare senza ricevere nessun tipo di remunerazione se non quella eterea e piuttosto umiliante della visibilità data dalla piattaforma per cui si ritrovano a investire il proprio impegno.

online-advertising-computerMentre la pubblicità online sembra orientarsi verso annunci "nativi" e poco invasivi, uno studio di Undertone spariglia le carte: i formati full screen sono i preferiti dai consumatori

Proviamo a mischiare un po’ le carte in tavola.

Se oggi la industry pubblicitaria online sembra essersi innamorata delle inserzioni native, poco invasive e “mimetizzate” all’interno dei contenuti che le ospitano, gli utenti manifestano invece una passione di senso opposto, e inaspettata: quella per i full screen takeover, annunci pubblicitari ad alto impatto che “riempiono” gli schermi del computer.

made-in-italySe tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. Parole di George Bernard Shaw, narratore e saggista irlandese (1856 - 1950).

E nell'epoca attuale, grazie alla rete internet, la circolazione delle idee è diventata più veloce e globale. Ovviamente, questo fatto ha dei pro e dei contro: ad esempio, separare il segnale dal rumore è diventato più faticoso, e una buona idea riesce ad arrivare all'attenzione generale soltanto dopo aver superato varie "prove".

umanizzarebrandsocialnetworkOggi è diventato fondamentale per le aziende, sul web e in particolare sui social network, interagire con gli utenti trattandoli da esseri umani e non più solo da numeri, clienti o segmenti demografici. Ma cosa può significare interfacciarsi con esseri umani che effettivamente hanno un nome, un volto e riportano sul web un modello di conversazione e relazione simile o uguale a quello della vita quotidiana? Significa dare anche al brand stesso un volto, una personalità, proprio come i più basici e antichi principi del marketing tradizionale, da Aaker a Kapferer.

web-design-trendQuali saranno i trend nel Web Design in questo 2014? Jake Rocheleau, user experience designer, ha raccolto i 20 temi che secondo lui sono da seguire in questo anno. Vediamo insieme i primi 10!

  1. Layout con stile a griglia – I social network, Pinterest in primis, hanno dimostrato come l’adozione di uno stile a griglia permette di condensare i contenuti in un formato di facile lettura. Un esempio è il sito Masonry.
  2. Intelligente utilizzo delle caption nelle immagini – Utilizzare delle didascalie nelle immagini aiuta il visitatore ad avere maggiori informazioni.

papa-francescoLa scuola di Passera, Profumo e Scaroni incaricata dalla Santa Sede di riorganizzare la struttura dei media della chiesa di Roma, per renderla "maggiormente funzionale, efficace e moderna"

Il Vaticano si affida a McKinsey per riorganizzare i media della Santa Sede. La Pontificia Commissione referente sull’economia vaticana istituita da Papa Francesco, “a seguito di procedura formale di gara e

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